“Una delle più grandi scoperte che un uomo può fare è scoprire che può fare ciò che aveva paura di non poter fare.”


Il blocco da studio è una condizione che non ti consente di concentrarti e studiare anche se vuoi e devi farlo. Esso non rappresenta una stanchezza momentanea, ma un vero e proprio ostacolo cognitivo detto BIAS (i “bias” cognitivi sono euristiche inefficaci, pregiudizi astratti che non si generano su dati di realtà, ma si acquisiscono a priori senza critica o giudizio).
Questi si manifesta, attraverso la difficoltà a concentrarsi, con uno stato di malessere, di spossatezza o di irritabilità che convoglia in SENSO DI COLPA con conseguente inquietudine, angoscia, dolore, sconforto e per qualcuno inadeguatezza.
I fattori che favoriscono il blocco sono diversi e possono essere anche extrascolastici. Anzi, la probabilità che alla base ci sia qualcosa di esterno o non direttamente collegato allo studio è molto elevata.

Come risolvere il problema?

Mi dispiace ma io non sono per le soluzioni immediate e facili, se stai cercando questo ti suggerisco di chiedere a YouTube “come superare l’ansia da studio” o simili e troverai 20000 video diversi che sono convinto ti daranno spunti utilissimi per risolvere momentaneamente la mancanza di concentrazione.
Il mio modo di risolvere i problemi richiede ascolto e volontà di guardarsi dentro, partendo dal miglioramento dello stato emotivo A PRESCINDERE dall’oggetto o causa apparente del malessere.

Se stai continuando a leggere vuol dire che vuoi provare il mio modo di risolvere il problema. Per farlo dovrai metterti nelle condizioni giuste, quindi leggi con attenzione quali sono i requisiti, stampati la pagina se necessario, e comincia!

Materiale: fogli bianchi senza righe o quadretti e una penna blu o nera
Luogo: scrivania o tavolo vuoto in condizione di assoluto silenzio (o volendo musica classica a volume bassissimo)
Condizioni: cellulare, tablet e computer spenti, no possibilità di interruzione da parte di persone esterne e allontanarsi il più possibile da ogni agente di giudizio esterno (nessuno deve poter leggere quello che scrivete, neanche di lontano o per sbaglio).
Tempo richiesto (suggerito): almeno 30-60 minuti

 

Scrivi parola per parola questa serie di domande e rispondi autonomamente. Oltre al mero elenco di cose, cerca di associarci anche delle emozioni/sensazioni. Per facilitarti nel compito scriverò le MIE risposte e metterò in grassetto le sensazioni e le emozioni, tuttavia tu rispondi a modo tuo OVVIAMENTE)

Cosa in questo momento mi impedisce di concentrarmi IN GENERALE sullo studio?

Quali sono i miei pensieri e quanti riferimenti ho su questo esame/argomento? (riferimenti può voler dire anche “ho bocciato quest’esame 7 volte”)

Perché devo passare questo esame adesso?

Quali sono le cose peggiori che possono succedere a lungo termine se non passassi questo esame né a questo appello né ai prossimi? (Esagera il più possibile con le conseguenze negative)

Quale è la cosa peggiore che può succedere a lungo termine se non possedessi le conoscenze che questo esame mi richiede? (Anche qui, amplifica in peggio)

Quali sono le cose positive che possono succedere a lungo termine se passassi questo esame al primo appello?

Quali comportamenti posso mettere in atto adesso per cominciare questo processo di cambiamento volto al recuperare entusiasmo e voglia nello studio?

…
…
…
…
Hai visto cosa mi sono sforzato di fare?

Prima di tutto ho fatto un check di tutte le paure, le ansie e le preoccupazioni che mi possono aver creato distrazione.

Poi sono sceso nello specifico lavorando sul “perchè”.

Infine ho scisso l’esame in sè dalle nozioni che sto acquisendo e ho immaginato/prolungato a lungo termine:

Se riesci a rispondere a queste domande, solo dopo aver ascoltato il tuo te interiore ad ogni domanda, non vedrai l’ora di metterti a studiare perché avrai capito tutto ciò che circonda il tuo blocco e avrai permesso al tuo cervello di consapevolizzare e riaggiustare i “difetti cognitivi” di cui ti parlavo sopra.

Ora l’unica cosa che ti resta di fare è aprire il libro, ultimo atto di questo esercizio. E’ un mero comportamento ed è l’unico che dovrai ripetere ogni giorno.

Spero di averti lasciato qualcosa di importante da questo articolo.

Colgo l’occasione per augurarti un 2019 pieno di gratificazione, decisamente l’emozione più bella di tutte, specie se rivolta verso te stesso.

Niccolò Di Paolo

 

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