Durante la pandemia, i sogni hanno assunto un ruolo significativo. F. Perls affermava che il sogno è l’espressione spontanea dell’esistenza umana, indipendente dalle nostre intenzioni. In quarantena, molti hanno notato un aumento dei sogni, sia in frequenza che intensità.
Gli psicologi hanno studiato il legame tra il processo onirico e la realtà circostante, rivelando come i sogni ci aiutino ad elaborare l’evento pandemico.
Questo articolo esplorerà il significato dei sogni durante la quarantena e come possiamo sfruttarli per comprendere meglio noi stessi.

“Il sogno è il nostro prodotto più spontaneo in assoluto. Si presenta indipendentemente dalle nostre intenzioni, dalla nostra volontà, dalle nostre decisioni. È l’espressione più spontanea dell’esistenza umana” F. Perls
L’importanza dei sogni nella psicologia
I sogni sono sempre stati fonte di curiosità e Freud per primo comprese che essi sono la via maestra alla conoscenza della vita mentale inconscia. Gli psicologi hanno notato che in questo periodo le persone sognano più del solito e più vividamente.
Il processo onirico talvolta contiene un collegamento esplicito con la realtà che stiamo vivendo: la paura di essere contagiato o che qualcuno dei nostri cari si ammali. Ma più spesso esso si esprime attraverso simboli o metafore, interessanti contenuti latenti che parlano di aspetti della nostra vita. Perché?
- L’evento pandemico risulta difficilmente accettabile e il sogno ci aiuta ad elaborare e “digerire” la realtà che ci circonda e le sue informazione minacciose.
- Dormiamo di più, maggiori sono i cicli REM (fase in cui viene prodotto il sogno) che si ripetono nella notte e quindi maggiore è la probabilità di sognare.
- C’è stato un cambiamento della nostra routine e del ritmo circadiano.
Per chi ha più difficoltà a ricordarsi i sogni si consiglia di indugiare nel torpore della mattina, momento in cui è ancora aperto il ponte sonno-veglia. Non abbiate paura del vostro mondo onirico, questa è una possibilità che il nostro inconscio ci sta offrendo per conoscerci meglio e riappropriarci di frammenti di noi che escludiamo dalla coscienza.

Conclusione
In conclusione, i sogni svolgono un ruolo cruciale nella nostra psicologia, offrendoci una chiave per esplorare l’inconscio, elaborare le esperienze difficili e riappropriarci di parti di noi che potremmo aver trascurato. Un invito a dare il giusto valore ai sogni e a considerarli come una preziosa risorsa per crescere e comprendere la complessità della nostra mente.
E voi… state sognando?
Dottoressa Psicologa Martina Di Dio
SUGGERIMENTI DI LETTURA
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L’articolo in questione è “Psicoterapia della Gestalt, la terapia della “consapevolezza”” e parla di come percepiamo le cose: scene complesse dove alcuni elementi emergono mentre altri retrocedono. Nella psicoterapia della Gestalt, questo processo spiega l’emergere ciclico di bisogni dallo sfondo psichico che influenzano il benessere. Ristabilire la consapevolezza è il fine terapeutico, integrando parti di sé misconosciute.