La criminologia, scienza interdisciplinare che si occupa dello studio scientifico del crimine, della devianza e del comportamento criminale, ha attirato sempre più l’interesse di coloro che desiderano contribuire alla comprensione e alla prevenzione della criminalità. Tuttavia, in Italia, diventare un criminologo e lavorare nel campo può rivelarsi una sfida complessa, caratterizzata da diversi ostacoli e limitazioni.
Sarebbe meraviglioso avere sottomano un compendio da poter sfogliare. Ogni singola pagina pronta a dare risposte puntuali sull’iter da seguire e a sciogliere ogni dubbio. Purtroppo però, la fiaba sulla criminologia non è stata ancora scritta.

cosa è la criminologia
La criminologia è lo studio scientifico del crimine, dei criminali, delle vittime e del controllo sociale del comportamento delinquenziale. La disciplina si occupa di analizzare le cause, la prevenzione e la gestione del crimine, così come delle risposte legali e sociali ai comportamenti criminali.
Gli studiosi cercano di comprendere i fattori individuali, sociali, psicologici e ambientali che portano le persone a commettere reati, allo scopo di sviluppare strategie efficaci per prevenire e gestire la criminalità.
Negli ultimi decenni, ci si è resi sempre più conto che affrontare le complessità del comportamento deviante richieda un approccio multidisciplinare ed è per questo che la criminologia coinvolge una vasta gamma di discipline, tra cui sociologia, psicologia, diritto, antropologia, biologia, scienze forensi, statistica e politica pubblica.
Potrà sembrare surreale l’idea di una tale mole di studio, ma l’interdisciplinarità è necessaria ed implica l’integrazione di conoscenze e metodologie provenienti da diverse discipline proprio per affrontare un problema complesso cercando di limitare il margine d’errore; sviluppare una comprensione più profonda del comportamento criminale e sviluppare interventi più efficaci per prevenirlo e affrontarlo.

FORMAZIONE E ACCESSO ALL’EDUCAZIONE per diventare criminologo
Una delle principali difficoltà per coloro che aspirano a diventare criminologi in Italia è l’accesso limitato alla formazione e all’istruzione specificamente focalizzate sulla criminologia. Sebbene esistano corsi universitari in criminologia presso alcune università, l’offerta formativa rimane limitata rispetto ad altri paesi europei o nordamericani.
Inoltre, come già accennato, la criminologia è spesso relegata a un settore marginale all’interno dei programmi di studio di altre discipline, come la giurisprudenza o la psicologia, rendendo difficile per gli studenti ottenere una formazione completa e specializzata in questo campo.
Non esiste un corso di laurea specifico che garantisca automaticamente la qualifica di criminologo.
Ciononostante, ci sono diverse opzioni di studio che possono portare a una carriera in criminologia. Alcuni esempi includono la laurea in Scienze Forensi, la laurea in Psicologia con specializzazione in criminologia, la laurea in Giurisprudenza seguita da una specializzazione post-laurea in criminologia o un master specifico in criminologia.
La qualifica di criminologo può essere ottenuta attraverso una combinazione di studio accademico e formazione pratica nel campo della criminologia.

mancanza di riconoscimento professionale
In Italia, la professione di criminologo non è regolamentata e non esiste un ordine professionale specifico per i praticanti di questa disciplina.
Di conseguenza, coloro che desiderano diventare criminologi in Italia possono incontrare difficoltà nel trovare opportunità di impiego e nel ricevere il riconoscimento professionale che potrebbero avere in altri contesti.
La mancanza di standardizzazione e regolamentazione può anche portare a una varietà di titoli e qualifiche tra coloro che si autodefiniscono criminologi, rendendo difficile per i potenziali clienti o datori di lavoro valutare le competenze e l’esperienza di un individuo.
Fino a quando non vi sarà un aggiornamento, o meglio dire un’attenzione adeguata, il rischio che si corre è quello di una mancata credibilità e il giusto inquadramento professionale.

scarsa offerta di opportunità di lavoro
Oltre alle sfide legate alla formazione e al riconoscimento professionale, la criminologia in Italia affronta anche una scarsa offerta di opportunità di lavoro.
Le posizioni di lavoro specificamente dedicate alla criminologia, come consulenze per le forze dell’ordine, istituti di ricerca o agenzie governative, sono limitate e altamente competitive.
Inoltre, molti dei posti di lavoro disponibili richiedono un’elevata specializzazione o esperienza pregressa, il che può rendere difficile per i neolaureati entrare nel campo e guadagnare esperienza pratica.

L’influenza dei media: un’analisi critica
I media hanno un impatto significativo sull’opinione pubblica e sulle scelte individuali, compresa la decisione di intraprendere gli studi in criminologia. Nel nostro Paese questo fenomeno non è diverso, poiché i media spesso plasmano la percezione del crimine e del sistema di giustizia penale.
“Son cresciuto a pane e true crime”.
Un misto tra curiosità e paura, che sprigiona adrenalina, stupore e, forse, fascino. Un genere “pop” che basa il proprio successo su dati reali e ricostruzioni di fatti realmente accaduti.
Un prodotto che appassiona e attrae sempre più persone. Le serie tv, i podcast, i film e i documentari sulla criminalità possono suscitare tra gli spettatori un interesse genuino per la materia, altri possono, invece, distorcere la realtà e creare stereotipi dannosi.
Spesso, queste rappresentazioni offrono una visione romanzata o sensazionalistica della vita criminale, ma possono anche suscitare curiosità sul funzionamento della mente criminale e sulle motivazioni dietro ai comportamenti criminali.
I media tradizionali, come giornali e riviste, forniscono regolarmente notizie su crimini e processi giudiziari, mentre l’era digitale ha amplificato l’influenza dei media sui giovani italiani condizionando percezioni e opinioni dei giovani sulla criminologia e sulle carriere nel settore.
È importante notare che l’influenza dei media può essere ambivalente. Fondamentale, per gli individui, è valutare criticamente le informazioni mediatiche e cercare fonti affidabili e obiettive quando considerano una carriera in criminologia.

inseguire i sogni: il potere della determinazione
Queste righe potranno sembrare demotivanti, ma se c’è una lezione fondamentale da imparare nella vita, è quella di non smettere mai di inseguire i propri sogni. Il viaggio verso il successo può essere tortuoso, ma è la determinazione e la fiducia in se stessi che spingono oltre gli ostacoli e guidano verso il traguardo desiderato.
Le nuove generazioni dovrebbero capire che il cammino verso il successo non è mai lineare. Ci saranno momenti di dubbio, di delusione e di fallimento. Ma sarà proprio in quei momenti che sarà cruciale mantenere viva la fiamma della determinazione, la quale permette di continuare a muoversi in avanti, anche quando sembra che il mondo giri in senso opposto.
Credere in se stessi e nelle proprie capacità è ciò che dà la forza di perseverare anche quando gli altri dubitano di noi.

Diventare criminologo in italia: conclusione
Nonostante le sfide e le difficoltà, l’interesse per la criminologia in Italia è in costante sviluppo, alimentato dalla crescente consapevolezza dell’importanza di comprendere e affrontare le cause della criminalità.
Ad ogni modo, fronteggiare le barriere esistenti richiede un impegno collettivo da parte delle istituzioni accademiche, dei professionisti del settore e delle autorità pubbliche per promuovere una formazione di qualità, stabilire standard professionali e creare opportunità di lavoro significative nel campo della criminologia.
Ma ciò che occorre ricordare è che non importa quali siano i vostri sogni, quanto grandi siano, ma ciò che conta è la vostra dedizione e la vostra convinzione nel poter realizzare ciò che desiderate. Il mondo è pieno di opportunità per coloro che osano sognare in grande e agire con coraggio.
Dott.ssa Federica Saracino
Consigli di lettura in merito all’articolo su come diventare criminologo in italia
Nei precedenti articoli scritti per i divulgatori seriali ho parlato della vita in carcere, della morte per suicidio e della deumanizzazione, soffermandomi sugli aspetti psicologici che riguardano la reclusione e su interventi di prevenzione.
Se sei interessato alla disciplina, ti invito a leggere anche gli altri articoli della rubrica di Criminologia che tengo insieme al Dott. Curti, criminologo che narra i serial killer italiani dal punto di vista cronistorico, psichiatrico e criminologico.
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