837,1 km

837,1 km è una poesia nata nel silenzio che segue un volo. Un volo leggero, inevitabile, che non cancella la vibrazione lasciata. È lì che trovo il senso: nel tremore che resta, nei dettagli che risuonano, in quel legame che continua a vibrare, anche senza più un corpo da toccare.