Oggi, 16 ottobre, è la data scelta per celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il cui scopo è quello di sensibilizzare il mondo su fame, povertà, malnutrizione e sostenibilità.

Fu istituita nel novembre del 1979 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per il cibo e l’agricoltura (la FAO) e coincide, oggi, con il 76° anniversario della fondazione dell’Organizzazione stessa (16 ottobre 1945).

Nutrizione: 4 differenze tra Paesi ricchi e poveri
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16 ottobre – Giornata Mondiale dell’Alimentazione: svisceriamo un po’ di dati

Comincio subito col riportare una serie di dati della FAO, appunto la Food and Agriculture Organization:

Sono affermazioni allarmanti di cui probabilmente non ci preoccupiamo quanto dovremmo e sono tutti argomenti della cosiddetta Agenda 2030.

L’Agenda 2030 è un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, in cui si prendono in considerazione le tre dimensioni- economica, sociale ed ecologica- dello sviluppo sostenibile.

Sicurezza alimentare: i consumatori europei dicono la loro - Osservatorio  VeganOK

Porre fine a fame e povertà e assicurare la sicurezza alimentare

Porre fine a fame e povertà; assicurare la sicurezza alimentare, intesa sia come safety (legata gli aspetti relativi alla sicurezza intesa come igiene e salubrità di un alimento) che come security (legata agli aspetti più etici cioè la sicurezza economico-sociale di disponibilità di approvvigionamenti alimentari); assicurare una migliore nutrizione; supportare l’agricoltura sostenibile; lottare contro l‘ineguaglianza costruendo società pacifiche che rispettino i diritti umani, promuovere azioni a tutti i livelli per combattere i cambiamenti climatici.

Questi sono solo alcuni tra i fondamentali obiettivi del programma.

Sembrano tutte informazioni “giganti”, lontanissime dalla realtà di tutti i giorni e dal nostro raggio d’azione ma è qui che sbagliamo perché siamo un anello del sistema ogni volta che mangiamo: il cibo che scegliamo, il modo e il luogo in cui viene prodotto, preparato, cotto e conservato ci rendono parte attiva del corretto funzionamento di un sistema agroalimentare che ha ripercussioni sulla nostra salute e su quella del nostro pianeta Terra.

DICASTERO PATUANELLI, NUOVE LINEE PROGRAMMATICHE PER UNA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA  AGROALIMENTARE - Suolo e Salute

Giornata Mondiale dell’Alimentazione: quando un sistema agroalimentare è sostenibile?

Un sistema agroalimentare è sostenibile quando garantisce la sicurezza alimentare e un’ equilibrata alimentazione per tutti.

Questo senza compromettere le basi economiche, sociali ed ambientali per le generazioni future; è sostenibile quando dispone di una grande varietà (biodiversità alimentare) di alimenti nutrienti a prezzi accessibili a tutti, senza che vi sia malnutrizione di qualsiasi tipo, cioè per difetto o per eccesso (obesità).

Nei sistemi agroalimentari sarà necessario adattarsi ai cambiamenti climatici affinché il nostro pianeta rimanga sano e in grado di produrre il cibo di cui avremo bisogno in futuro.

Come?

Prevenire e ridurre lo spreco alimentare | Scienza in rete

Limitiamo sprechi e perdite

Limitando le perdite e gli sprechi, razionalizzando il consumo di certi alimenti e promuovendo il consumo di altri tipo gli insetti che possono rappresentare una buona alternativa per soddisfare il fabbisogno alimentare della popolazione in crescente espansione.

A livello globale significa anche aiutare le popolazioni più povere e periferiche. Queste subiscono maggiormente gli effetti di tali cambiamenti. Aiutarle significa preparaci ad affrontare i sempre più frequenti disastri naturali, come la siccità o le inondazioni. Come ben evidenzia l’Agenda 2030, la sostenibilità è fondamentale per assicurare un futuro al nostro pianeta che possa fornire prospettive alle generazioni a venire.

Responsabilizzazione Diffusa - Leadership & Management Magazine

Io cosa posso fare?

Per costruire un futuro con cibo sufficiente, nutriente e accessibile a tutti, prendi parte anche tu a questa giornata mondiale, unisciti al cambiamento!

Lo puoi fare innanzitutto prendendo consapevolezza del problema, poi divulgando le informazioni ma soprattutto compiendo qualche piccola azione quotidiana:

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Conclusioni all’articolo sulla giornata mondiale dell’alimentazione del 16 ottobre 2021

Meno cibo viene sprecato, più la filiera alimentare sarà resistente a crisi quali condizioni climatiche estreme, picchi di prezzo o pandemie. Allo stesso tempo così facendo limitiamo l’aggravarsi del cambiamento climatico.

Ricordiamoci che una produzione migliore implica una nutrizione migliore (oltre a proprietà organolettiche più buone), un ambiente migliore e in definitiva una vita migliore perché la nostra salute coincide con la salute del pianeta.

Dottoressa Nora de Bonfioli Cavalcabo’, biologa nutrizionista

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